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Come sentirsi vicini alla morte cerebrale: Giulia Carcasi e il suo "Tutto torna" (tranne il mio tempo perso)

Mi piace andare in biblioteca.

C’è una bella atmosfera, tutti spulciano fra i libri in silenzio. Ognuno cerca il suo piccolo pezzetto di mondo da portare a casa, al sicuro.

Io, invece, ho trovato Giulia Carcasi.

Che culo!

Oggi mi sento di voler condividere con voi questa immensa scoperta.

Sedetevi, i marshmellow sono nel terzo cassetto della scrivania, fà niente se li ho presi all’Eurospin.

Pronti?

C’è un tizio che si chiama Diego, ma la madre lo chiama Roberto.

Perchè? Chi è Roberto?

Non lo sappiamo.

Questo è il primo atroce dubbio che la scrittrice ci sottopone.

Diego fu Roberto fa un lavoro magnifico: è un professore universitario che sta revisionando un vocabolario.

Per me che dormo stretta al Treccani sarebbe l’uomo perfetto. Questo, se non parlasse come il cugino di Fabio Volo, quello che non impastava ma leggeva Harmony e poi alla fine si è laureato in Scienze della comunicazione.

Diego vive in un mondo di gggénte che conta, che va ai party e beve Martini, che c’ha le femmine con lo stacco di coscia delle conigliette di Playboy.

Per lui questa gggénte è finta, perchè non sa cosa vuol dire la profondità delle emozioni.

E’un uomo così sensibbbile che c’ha persino la paura delle gallerie e così, sul treno Pisa-Roma che lo sta riportando a casa, ha un mancamento e subito una deliziosa donzella giunge in suo soccorso.

Comincia così questa complicata et lagrimosa storia d’ammmòre.

Lei lo cambia, lei lo capisce, lei lo completa!

Lei è Grecia Colmenares.

E che fai, non te la sposi una così? Eccerto!

Dopo una sequela interminabile di struggenti abbracci, promesse di non addormentarsi mai voltando le spalle all’altro, di alzare la mano ed avvisare se stai andando in bagno da solo, lui scopre che lei è una bugiarda patologica.

Una che si sta curando, ma tutti gli istituiti la cacciano perchè è una donna socialmente pericolosa!

Insomma, il loro ammmòre sono tutte bugggìe.

Certo è che, secondo me, lei fa un pò finta.

Diego ci vuole appioppare sua madre che c’ha la demenza senile e quindi capiamo che vuole risparmiare i soldi per la badante moldava.

E allora, mie care persone, cosa succederà adesso???

La Carcasi ancora una volta ci sorprende e si gioca il jolly della malattia fulminante cancerosa e così GreciaSpostata Colmenares decede.

Sarà solo in quel momento che Diego capirà che le bugggìe erano solo un pretesto per nascondersi dall’ammmòre, che lui poteva anche sposarsela una che ti dice:”Oggi ho mangiato la pasta col tonno” ed invece si è spazzolata i resti del take-away cinese della sera prima.

Perciò, come tutti i professori sadici di questo mondo, si sfoga sui suoi studenti bocciandoli tutti.

I ragazzi, a loro volta, l’avranno certamente jastimato a livelli non misurabili con nessuno strumento.

Infine, non ancora soddisfatto, compie un’azione di pura malvagità: corre urlando in Piazza dei Miracoli prendendo in pieno tutti i piccioni che incontra.

Fine.

Il mio consiglio è: se vedete qualcuno fare la stessa cosa aprite l’ombrello.

 

Giulia Carcasi, “Tutto torna”, Feltrinelli, pp. 122, 2010

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