Fatti che non volevate sapere ma ve li dico lo stesso

Com’è terribile il senso di straniamento dall’esistenza quando hai gli operai in casa.

 

Avere gli operai in casa, si sa, può diventare una fonte di stress terribile.

Polvere ovunque.

La sensazione che la tua storia sia tutta in quei calcinacci e che tu possa cambiare con una porta nuova.

Anche se poi resta tutto come prima.

A voi e alle sopracciglia impolverate dei muratori, dedico i miei Sonetti Edili.

Buon divertimento!

 

 

 

Calcinaccio n. 1

 

Non ho più la porta del bagno.

Non ho più la porta della mia stanza.

Non ho più una vita.

 

 

Calcinaccio n. 2

 

Vibrante sveglia a destare

il mio sonno.

Simposi di paste al forno

a inaugurare

polverose colazioni

e caffè sulla piastra

come novizia giovane Marmotta.

 

 

Calcinaccio n.3

 

Canzoni anni ottanta e bestemmie

mentre mattoni a pasta intera

solidificano ingressi

per nuovi baccanali.

 

 

 

 

ps. L’operaio nella foto è da intendersi come puro riferimento all’attività.

Per le sembianze direzione Lourdes.

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