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Storie scritte sulla pelle: Papà Tatuato di Nesquens-Mora, Orecchio Acerbo

Se c’è un uomo al mondo che non smetterò mai di amare quello è mio padre.

Difettoso, arrugginito, retrivo. Lo so, perché  io sono la sua copia al femminile.

Quand’ero piccola lo vedevo pochissimo: i suoi altalenanti turni di lavoro lo portavano spesso fuori casa, anche di notte.

Ricordo però un particolare. Prima di andare, mi portava a dormire. Non gli chiedevo favole, volevo canzoni. E così le mie eroine si chiamavano Marinella e scivolavano distratte nell’acqua in un battito di ciglia; erano donne da “prima cosa bella”, piccoli pensieri “in questa grande immensità”. Mi addormentavo sicura.

Sicura di essere depositaria di un amore perfetto, almeno per quell’istante.

Questo è l’amore che racconta Papà Tatuato.

copertinapt

Il piccolo Pierre ha una fortuna immensa. A lui non servono i libri, le immagini, i disegni. Il suo papà ha tutte le storie che gli occorrono per addormentarsi dipinte sul corpo. Tutti gli istanti della sua vita scolpiti sulla pelle.

Pierre gli sfiora l’avambraccio ed una tigre minacciosa prende il sopravvento; la pancia diventa teatro di una sfida all’ultimo sangue con un ragno peloso e gigantesco assetato di carne umana; le spalle raccontano di cani rapitori di bambini che sanno farsi addomesticare; le gambe di serpenti che hanno nascosto in sé il segreto dell’acqua.

tigre

cane

 

serpente

Infine il petto racconta la storia più bella, la preferita di Pierre, l’evento senza il quale nulla sarebbe accaduto: l’incontro di suo padre e sua madre.

amore

Un amore lungo, pieno di scosse e di sferragliare di binari, di sorrisi, di fughe, di carte bruciate, di polvere da sparo, di tendoni a strisce bianche e rosse, di attese lunghe una notte su una sedia a dondolo.

In attesa di quella stella, proprio quella lì.

stelle

Quando ero piccolo credevo che il compito di sistemare la luna in cielo toccasse a mio padre.

Ora so che non è così. So che si limita, nelle notti in cui è lontano, a metterci qualche stella.

Papà Tatuato, Daniel Nesquens- Sergio Mora, Orecchio Acerbo

E i vostri papà invece, come sono? Raccontatemelo nei commenti! 🙂

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6 thoughts on “Storie scritte sulla pelle: Papà Tatuato di Nesquens-Mora, Orecchio Acerbo

  1. Il mio papà le storie non ce le ha scritte sulla pelle, data la sua forte avversione per i tatuaggi, che peraltro condivido. In compenso, però, la sua mente è sempre stata in continuo lavorio. Ricordo quando da piccola mi raccontava delle storie per farmi addormentare, anche se puntualmente era lui a crollare per primo. Storie che aveva sentito a sua volta o che inventava di sana pianta; storie che ricordo tuttora e che mi fanno riaffiorare quell’immutato sorriso. Forse ho preso da lui la creatività. Chissà. Quel che so per certo, però, è che è il papà migliore del mondo 😉

  2. Il mio papà è fuori dal comune, dice che non dobbiamo vivere di chiacchiere, ma poi parla sempre! Mio padre tatuato? Ma state scherzando? Ma è più trasgressivo di un cantante metal. E poi, che dire? Io sono lui donna, assolutamente. Quando bisticcio con lui, è come bisticciare con la mia immagine riflessa maschia. E quando ci riappacifichiamo, è come riappacificarmi con me stessa. E ovviamente, per me è il migliore. Per me 🙂

  3. Al contrario della maggior parte delle donne io non lo adoro. Certo, bene gliene voglio, ma il giusto. Non ho mai ricevuto da lui nessun tipo di coccola o stima. Lui sostiene che fin da piccola io rifiutavo qualsiasi forma di contatto fisico, ma se anche così fosse credo che un padre che ama non si ferma e continua. Invece lui ha cominciato a farmi la guerra, come se fossi una minaccia. Il risultato è che per me mio padre è solo un un uomo che mi ha donato i suoi geni e, purtroppo, il suo stesso carattere merda.

  4. Mio padre è il mio specchio, mi ha insegnato un sacco di cose, mi ha trasmesso tutte le sue passioni. Mi ha dato la possibilità di esprimermi come volevo, mi ha dato la possibilità di esser libera, mi ha spinta a volermi bene per quello che sono e di fregamene di quello che gli altri pensano. Mamma non fa eccezione

  5. Tra me e mio padre c’è un amore che non ci siamo mai dichiarati a voce, nessuno di noi due è bravo a esprimere verbalmente i sentimenti. Di certo questo amore si tocca in tutte le volte in cui ci proteggiamo, in tutta la gelosia che mia madre ha sempre dimostrato (mi ripete da 36 anni “Tu stai sempre dalla sua parte, tu difendi sempre lui” ad ogni discussione in famiglia), in ogni abbraccio e qualche lacrima che fa quando riparto per casa mia ora che vivo sola. Non mi ha mai raccontato storie, non è il suo talento. Ma ero io, sempre io, ad andare in Vespa con lui seduta sul posto dietro e gli stringevo forte la pancia: “Tieniti forte, stringi bene le mani qui”.

  6. Centrare un bersaglio è proprio quello che vorrei/ come mio padre 32 anni fa, una vita ad allontanarlo/ e poi diventare come lui. (A. Appino)

Dai, dicci un fatto pure tu! :)

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