Fatti che non volevate sapere ma ve li dico lo stesso

Fenomenologia della mamma pugliese: come riconoscerla, provare a combatterla e infine rassegnarsi

Mia madre non è come le madri degli altri, come le vostre madri: mia madre è pugliese.

La madre pugliese è un essere mitologico che vive nascosto fra la dispensa e i fornelli quando non è occupato a lucidare le piastrelle del bagno.

Ha sempre pronto qualcosa da mangiare per te, per me, per chiunque decida di fermarsi, per i vicini di casa, per i parenti alla lontana.

Se non ti vede da qualche tempo, prima dirà che sei ingrassata e darà la colpa all’insalubre carne piena di ormoni che vendono nelle grandi città, poi ti farà accomodare e ti porterà un assaggino di qualcosa. Assaggino che potrebbe saziarti per l’intera settimana, ma che per lei sarà sempre troppo poco.

Giungerà il momento del pranzo e ti darà l’opportunità di scegliere ciò che vuoi. Pasta, pane, carne, pesce, molluschi, frittura, latticini, verdure, una cosa da far perdere i sensi a Dukan. Dopo aver mangiato quello che hai scelto, ti costringerà a prendere «un po’» di tutto il resto, sempre per il fatto delle grandi città.

Proverai più volte a declinare, a lamentarti, a millantare problemi di digestione, ma al suo: «Mèh, poi ti prendi il Buscopan se proprio stai morendo» accanni e ti lasci trascinare dalla corrente proprio come un orso finge di essere morto davanti al nemico.

Se ci saranno bambini a tavola cercherà di sfamarli in ogni modo: se sono magri li definirà “denutriti”, se sono cicciottelli “è tutta salute” ma lo sarà di più dopo i suoi spaghetti con le cozze.

Se c’è un ospite importante preparerà tutto secondo il suo gusto e si offenderà se il suddetto non farà almeno quattro volte il bis di ogni portata.

Se dovessero restare degli avanzi guarderà i commensali con aria afflitta, recitando la frase che peserà come una spada di Damocle sulla testa di ognuno: “Allora NON VI E’ PIACIUTO”. Nessuno oserà farle riportare indietro il vassoio pieno con la frittura mista di pesce.

Se gli astanti sono persone con le quali ha confidenza preparerà loro la sportina con tutto quello che non è riuscita a cucinare o a servire. Mia cognata con quel che restava del cenone di Capodanno è andata avanti per tre giorni.

Quando sarà il momento di fare ritorno nella grande città, sfodererà la sua arma migliore: la borsa frigo. Misura 4×4, la riempirà di ogni ben di dio e quando le dirai: «Mamma, ma le friselle si vendono pure a Roma» lei ti guarderà sconvolta e comincerà a tessere le lodi del grano e delle macine della Puglia, del sole che fa crescere tutto più buono e più bello e concluderà dicendo: «Ebbé, però mettici sopra l’olio nostro, non quello della Conad».

Per tutta la vita pensi che non sarai mai come lei, che tu hai una consapevolezza diversa, che non c’è bisogno di cucinare per trenta quando si è soltanto in due. Poi, alla prima cena che organizzi a casa, dopo aver spignattato per quattro ore, guardi la tavola e pensi che sì, non sei COME tua madre, TU SEI TUA MADRE.

[un assaggino di frutti di mare]
[un assaggino di frutti di mare]
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2 thoughts on “Fenomenologia della mamma pugliese: come riconoscerla, provare a combatterla e infine rassegnarsi

  1. La mia mamma è di quelle che passano l’intera mattina a chiederti «Cosa cucino oggi?», per poi preparare qualcosa di completamente diverso, giustificandosi «Ma volevo solo un’idea…». A volte comincia a chiederlo dal giorno prima, e se io ho appena finito di mangiare e non riesco neanche più a pensare al cibo, si lamenta perchè non la sto aiutando a decidere. La mia mamma è di quelle che quando mangio un’infinità di cose chiedendomi se sono normale o se tutto quello che sto ingurgitando non mi farà male, risponde: «Se vuoi mangiare è perchè il tuo corpo ti chiede di farlo!». E ti senti subito più leggera e legittimata a svuotare frigo e credenza. In casa si mangia sempre primo, secondo, contorni, roba sott’olio, olive in quantità industriale, pane a volontà, frutta, dolce e caffè. E quando qualcuno si ferma a pranzo, dice «Oh, ma non dovevate fare tutto questo per me!». E tu che stai lì a pensare “Tutto questo cosa? Noi cuciniamo sempre come se dovessimo sfamare un reggimento!». E lei, la mia mamma, continua a servire, soddisfatta di aver fatto colpo. Sweet ❤

Dai, dicci un fatto pure tu! :)

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