Fatti che non volevate sapere ma ve li dico lo stesso

L’opera for dummies (nel senso di scemo): La Traviata

C’era una volta una ragazza di nome Violetta Valéry che viveva a Parigi nella sua bellissima casa tutta arredata Ikea.

Anche se possedeva una meravigliosa e comodissima poltrona Poang, non trascorreva le serate sbracata a mangiare pommes de terre, ma organizzava balli e feste a cui partecipavano conti, visconti, duchi, duchesse, persone piene di danari.

Una sera, durante uno di questi party alcolici a certi livelli, Violetta conosce Alfredo Germont. Lui la guarda per sette secondi e se ne innamora follemente.

Dice che vuole andare a vivere in campagna ah-ah ah-ah con le mucche, le anatre e i polli Amadori; lei, che come nella migliore delle tradizioni si ammala pure se esce cinque minuti sul balcone se la tira, dice: “No no, ché stai scherzando??? Vedi che in campagna mi può venire l’allergia al polline!”.

Alla fine, però, lascia la poltrona Poang a Parigi e si trasferisce in periferia. Lei, lui e Francesco Amadori perchè qualcuno doveva occuparsi dei polli.

Tutto sommato stanno bene: Violetta abusa di Zirtec , Alfredo scrive ispirati testi bucolici per il conte Cherubinis*.

Un bel giorno piomba a casa loro il padre di Alfredo, Giorgio.

Violetta ci resta di un male, di un male! ma resta pur sempre una signora e dice sottovoce ad Alfredo: ” Vedi tuo padre? Si piazza qua all’ improvviso! Manco ad avere la delicatezza di mandare un piccione viaggiatore per avvisare!”.

Giorgio aveva una missione: obbligare Violetta a lasciare Alfredo. Dovete sapere che la sorella di Alfredo, zitellona, finalmente aveva trovato uno con cui sposarsi; questo qua però, non ci pensava proprio alle nozze! Voleva fare la convivenza. “Papà, epperchè io mi devo sposare per forza e loro invece a fare la bella vita?!? Ennò!”

Giorgio, allora, si mette a zecca a Violetta, ne fa una questione d’onore. Naturalmente quella povera ragazza dice che senza Alfredo si sente nà vela stracciat, ma alla fine decide che è meglio così, tanto prima o poi quello la lasciava per una più giovane e senza cellulite.

Alfredo, che non brilla per acume, se la prende a morte con Violetta, che intanto è tornata alla sua poltrona Poang e sta facendo i grattini sul braccio ad un certo Barone.

Follemente geloso, la chiama passeggiatrice, etera e mondana e a sfregio le butta in faccia un borsellino con gli euri spiccioli.

A questo punto il Barone si mette a gridare e dice: “Ma che sono queste sceneggiate napoletane? Méh, prendi la spada e combatti se sei un maschio amaro!” Quindi sbatte in faccia ad Alfredo il guanto di capretto bianco di Calvinclain. Il duello dura tre ore!

Gli ospiti si scaccolano, c’è chi spacca sedie dietro alle spalle degli altri perchè pensa di trovarsi ad un incontro di wrestling, insomma, una totale baraonda in cui il Barone rimane lievemente ferito. [Non vi preoccupate, una cosa risolvibile con un paio di cerotti.]

Allora chi è che muore, direte voi?

E chi può morire?!?

Violetta! Che nel frattempo si è ammalata di tubercolosi, cimurro, ipertiroidismo, anemia perniciosa ed anche un pò di lardosi (che si era mangiata parecchi ferrero rocher quando aveva ricominciato con il giro delle feste).

Proprio mentre la poveraccia sta per stendere i piedi, il padre di Alfredo gli racconta realmente come stanno le cose, che Violetta si è sacrificata per l’onore della famiglia!

Allora quel rimbambito prende il monopattino e corre al capezzale della sua amata (quella a cui aveva dato della meretrice poche ore prima) e l’abbraccia piangendo e chiedendo perdono.

Pààààààm! E muore Violetta.

La morale è?

Se ti chiami Alfredo non mi salutare nemmeno, per cortesia.

*Conte famoso per la sua abilità nel recitare filastrocche accompagnato da menestrelli.

(Giuseppe Verdi, perdonami).

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5 thoughts on “L’opera for dummies (nel senso di scemo): La Traviata

  1. Visto che sono tanto (tanto) malato, proverò a risollevarmi il morale ascoltando le storie cantate di persone che stanno anche peggio!

      1. Mi accontenterei di restare integro. Una neoplasia ha provato a mangiarsi la mia faccia e sto cercando di riprendermela.
        Volevo dire “non escludo il ritorno” ma un avvocato mi ha diffidato dal farlo senza pagare i diritti d’autore, quindi niente.

Dai, dicci un fatto pure tu! :)

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