Books

Il ministero della bellezza di Marco Lazzarotto

Il cemento è la constatazione del tempo che passa.  Pizzadigiale-Il-Ministero-della-Bellezza-copertina
Prima conosci il mondo sotto una certa forma, ne memorizzi ogni particolare. Sai che lì c’è il mare, lì le brutte palazzine di Ina casa, lì un parco con gli alberi spogli e sbilenchi, lì il mercato che alla fine sembra un campo di battaglia.
Poi ti allontani, cresci, cambi città. Ritorni e nulla è più come lo ricordavi: i tuoi riferimenti sono stati sostituiti da nuove costruzioni. Cemento, cemento a palate. Così ti ritrovi a ricordare i bei tempi, quando “qui era tutta campagna” e tutto era più bello e più sano e tu sei, inesorabilmente, diventato vecchio.
Hai solo una certezza: che il cemento soffoca la vita.
Come nel romanzo “Il ministero della bellezza” di Marco Lazzarotto: non ci sono vie d’uscita, nè sfumature. Tutto è bianco o nero, tutto è bello o brutto.
L’Italia subisce una trasformazione epocale: non è più una Repubblica fondata sul lavoro (fantasioso, a dire il vero) ma sulla Bellezza. E ci sono degli standard da rispettare e chi non ci rientra ha una vistosa busta del pane sulla testa a dimostrarlo.
Anche la letteratura diventa privilegio dei belli: pubblica solo chi ha un sorriso smagliante, dei seni perfetti, dei muscoli guizzanti. Il concetto di qualità, di utilità sparisce. Per vivere meglio e vivere bene basta la bellezza. Matteo Labrozzo, scrittore esordiente di tanto tempo fa, nient’affatto affascinante, ingaggia una lotta contro questo sistema. Vuole pubblicare disperatamente la sua nuova opera e per farlo affronterà i suoi mostri interiori e gli altri mostri, quelli veri, quelli siliconati e rifatti, con le sopracciglia ad ala di gabbiano e la camicia bianca aperta sul torace depilato, che gravitano attorno a lui ogni giorno. Un romanzo questo, spaventosamente reale, perché in fondo basta poco per collassare, per lasciare che tutto diventi solo un riflesso di denti bianchi e perfetti in uno specchio. Basta poco perché la letteratura muti in un involucro pieno solo di polistirolo. Ma che belle copertine, però.

Il ministero della Bellezza, Marco Lazzarotto, Indiana editore

Puoi leggere questa recensione anche su Lahar Magazine.

Annunci

Dai, dicci un fatto pure tu! :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...