Fatti che non volevate sapere ma ve li dico lo stesso

Le signore di Casal Bruciato

Le signore di Casal Bruciato sono tutte lì, da Conad.

Ogni giorno, che ci sia pioggia o sole, alle diciotto, loro sono lì. Munite di carrellino, delle volte accompagnate da figlie con leggings fiorati e sopracciglia disegnate del colore sbagliato, sono pronte ad affrontare la sfida giornaliera: comprare quello che serve per la cena.

Conad non è un posto in cui fare la spesa settimanale, è costoso. Serve per i beni di prima necessità, quando ti manca il burro, il latte, il pane.

Il pane, appunto. Quanto è brutto il pane di Roma. Rinsecchisce subito, proprio come le signore.

Le signore di Casal Bruciato al banco del pane diventano aggressive. Formano file di cui nessuno comprende la fine, si spintonano, si lanciano occhiatacce. Le più furbe cercano di deviare l’attenzione delle altre sbandierando il volantino con gli sconti della settimana. L’obiettivo è uno soltanto: conquistare la pagnotta della misura giusta, perché nulla vada sprecato.

Vince sempre la signora con i capelli fumo di londra. Porta gioielli vistosi un po’ volgari, lo smalto bianco perlato e il cappotto con un voluminoso collo di pelliccia.

Le altre, le sconfitte, dopo essersi accontentate di quattro rosette, camminano più lentamente. Protestano sulla data di scadenza delle uova in offerta. Prendono ciò che occorre, si dirigono alla cassa, tirano fuori la tessera fedeltà, si informano sul numero di punti accumulato, sui regali che quest’anno sono belli, il servizio di lenzuola Frette. Ripongono la spesa in fretta, i broccoli non possono attendere, il marito nemmeno. Le cose che ho imparato sulla gestione di un matrimonio alla cassa del Conad in nessun luogo nella vita, loro sanno tutto. Raggiungo la tabaccheria in fretta, ho finito le sigarette. Le ritrovo lì, tutte quante, di nuovo in fila, calme e sorridenti. E’ questo il posto in cui fanno pace, è questo il posto dove ci sono i grattaevinci.  Si danno consigli, si chiedono “qual è il migliore?” e ancora “qual è il più nuovo?”. Quello più in voga costa sempre 10 euro. Nella furia dell’argento che imbratta le loro dita ci leggi il riscatto. Loro, quella vita lì, non la volevano. Le signore di Casal Bruciato si sposano perché è giusto; fanno i figli con le sopracciglia disegnate del colore sbagliato per lo stesso motivo. Le signore di Casal Bruciato non fumano, perché quello è un brutto vizio. Le signore di Casal Bruciato hanno le rughe in mezzo alle sopracciglia. Le signore di Casal Bruciato, la domenica mattina alle sette stanno già preparando il soffritto. Le signore di Casal Bruciato litigano affacciate al balcone. Le signore di Casal Bruciato amano Little Tony, Claudio Villa, Jimmy Fontana. Le signore di Casal Bruciato una volta hanno baciato l’attore di Centovetrine.

Le signore di Casal Bruciato soffiano forte sull’argento perché, in quell’istante, sono di nuovo le ragazze di qualche anno fa.

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5 thoughts on “Le signore di Casal Bruciato

  1. Io sugli smalti perlati ho una mia elaboratissima teoria che mi ha portato a concludere di poter inserire chi lo indossa in una categoria ben precisa: le signore che se je se spizza è perché loro cucinano e se lavano le mani de continuo.

Dai, dicci un fatto pure tu! :)

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