Cose da femmine

#Cosedafemmine: della manutenzione, di Nora Ephron, di fermare il tempo (per finta)

Miei cari 4,5 lettori,

ciao. Fa caldo ma oggi, dopo una notte di sogni orribili, mi sono svegliata con gli occhi tanti assai volenterosa. NO, non stirerò, non lancerò al volo nella monnezza tutto quello che ho selezionato dopo aver letto Marie Kondo (a proposito, io ci scriverei una cosa, vi può interessare?) ma vi racconterò di quello che mi spalmo indosso per avere quell’aspetto delizioso che tanto piace alla gente che piace.

Partirò da un libro, una cosa che non si spalma. Avete mai letto Il collo mi fa impazzire di Nora Ephron? Quando l’ho aperto per la prima volta ho pensato: cazzo, questa donna mi capisce. Perché il fatto di essere intellettuali non giustifica il vestirsi male o il pettinarsi di merda. Siamo donne, siamo intelligenti e sì, vogliamo pure i complimenti sul culo.

Culo che se non sei nata Gisele devi curare. Faccia che se non sei nata Cara devi coccolare. Capelli che se non sei nata Gwen devi colorare, nutrire, pettinare, mettere in piega. Il post sarà lunghissimo: respirate a fondo, bevete tanta acqua e non uscite nelle ore più calde della giornata.

 

“Sono settimane che cerco di scrivere della manutenzione, ma non è stato facile, e per un motivo molto semplice: la manutenzione mi porta via tanto di quel tempo, che non me ne resta quasi più per sedermi davanti al computer. Voi sapete cos’è la manutenzione, ne sono sicura. La manutenzione è quello cui si riferiscono quando dicono “Da un certo punto in avanti, è tutto un rattoppa rattoppa”. La manutenzione è tutto quello che ti tocca fare per poter uscire dalla porta sapendo che se vai al mercato e incappi in un tizio che un tempo ti ha scaricato, non devi nasconderti dietro a una pila di cibo in scatola. Non che voglia essere troppo letterale al riguardo, ma ci sono un paio di vecchi boyfriend che temo sempre di incontrare per caso, sebbene non ci sia nessuna possibilità – se mai succedesse – che riesca a riconoscerli. Senza contare che vivono in altre città. Ma il punto è che penso ancora a loro ogni volta che sarei tentata di uscire di casa senza mettermi l’eyeliner. Ci sono due tipi di manutenzione, naturalmente. C’è la manutenzione dello Statu Quo, ovvero le cose che devi fare ogni giorno, o una volta alla settimana, o una volta al mese, giusto per restare più o meno in pari. E poi c’è la manutenzione che devi fare ogni mese, o ogni anno, o ogni due anni circa, ed è la manutenzione che io etichetto come Patetici Tentativi di Tirare Indietro l’Orologio. In questa categoria rientrano il lifting facciale, la liposuzione, il botulino, interventi odontoiatrici e la Rimozione di Cose Orripilanti – le vene varicose, per esempio, le macchie della pelle e quegli irritanti puntini rossi che dopo una certa età proliferano sul tuo décolleté senza una vera ragione. Non intendo affrontare questi argomenti. Per ora, mi concentrerò solo sulla routine, le cose di tutti i giorni, quelle che sono necessarie per non sembrare una sciattona che si sta lasciando andare”.

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Capelli

Sono la mia ossessione. Li amo, li venero, li idolatro. Sono la parte di me che mi assomiglia di più (cit.) Sapete che sono decolorati e che questo significa averli secchi come il Sahara. Per questo cerco disperatamente dei prodotti che siano in grado di farli apparire sani, luminosi e voluttuosi. Mi sembra di aver trovato (per il momento, magari domani mi innamoro di una qualche boccetta fantavolosa e cambio idea) uno shampoo e un conditioner che soddisfano i miei desideri. Si tratta della combo (combo, era un botto di tempo che volevo dire questa parola per sentirmi un po’ come le signorine di iutub) Young Again di Kevin Murphy, il cui nome dice ogni cosa. Sono cari come il fuoco (25 euro per ognuno) ma lasciano i capelli morbidi, corposi, regalano volume e quella piacevolissima sensazione di averne di più. Hanno un profumo goloso e speziato (come una specie di torta ma non stucchevole), sono molto concentrati (quindi ne basta davvero poco) e sono cruelty free. Per me sono perfetti. Un paio di volte al mese faccio una maschera che lascio in posa una ventina di minuti con il conditioner OI di Davines (la linea, per intero, resta una delle mie preferite del marchio).

Per pettinarmi uso la Tangle Teezer, la spazzola più bella dell’universo e non lo dico solo perché la mia è viola metallizzato. Non strappa i capelli, è maneggevole e soprattutto non mi fa piangere quando la passo fra i capelli bagnati.

I capelli decolorati, senza piega, fanno cagare. Indi per cui, li asciugo con un’altra Tangle Teezer, la Blow Styling, che liscia perfettamente e in modo molto veloce anche se non siete esperte. Prima di asciugarli spruzzo l’All in One Milk di Davines che profuma come il paradiso, li rende più morbidi e fa tenere la piega a lungo.

Del colore e altri cazzi parleremo in un altro post.

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Viso

La faccia, care amiche, la faccia. La faccia è la cosa più preziosa che possediamo. Assieme ai capelli è la cosa di cui mi curo di più.

Tre cose. Il sole. Basta con l’abbronzatura selvaggia: invecchia, fa venire le macchie e se come me avete la pelle delicatissima con i capillari in evidenza, è la morte. Quindi SEMPRE protezione altissima (anche sul collo, sulle mani, sui polsi e sul décolleté), occhiali da sole e cappello da diva. Al momento uso la Defence Sun 50+ di Bionike. L’ho comprata in versione spray, la trovo molto più pratica.

Struccarsi. Tutte le sante sere dovete struccarvi. Andare a letto con la faccia lercia e lasciare la Sindone di fondotinta sul cuscino non è una cosa che vi renderà attraenti. E fa male, malissimo. Brufoli, punti neri, colorito spento: tutta colpa dei rimasugli di trucco. E le ciglia pure amiche, se le struccate bene tutte le sere saranno sempre belle. Comprare un mascara da sette milioni di dollari non serve se poi non riuscite a pulirle bene. Al momento, visto che fa un caldo mortale e la buona volontà viene meno, ho semplificato il tutto usando il Burro Struccante di Double b Taylored Beauty. Inumidite il viso ancora truccato, prelevate la cremina dal suo barattolo, lo massaggiate sul viso, togliete l’eccesso con del cotone (o con le vostre salviettine preferite) e risciacquate. Lascia il viso super morbido e idratato. Concludo il tutto con uno spruzzo di acqua termale o con dell’acqua di rose. La crema notte per me è insopportabile sul viso d’estate ma al contorno occhi non rinuncio mai.

Abitualmente faccio delle maschere (di solito quelle in stoffa) idratanti e un leggerissimo scrub con miele e zucchero. Non uso quello di canna perché per la mia pelle è troppo aggressivo: quello bianco va benissimo.

Bere tanta acqua: Ok, qui sono carente, carentissima, però ci provo. Bevete un sacco, la pelle sarà più elastica.

E poi sì, mi piacerebbe un sacco provare questi kit. Estetista Cinica tivibì.

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Corpo

Ecco, sulla cura del corpo prevale la noia. Creme anticellulite: no grazie. Ne ho usate a bizzeffe senza manco uno straccio di risultato. Mangio meglio, cerco di fare movimento ma di spalmarmi roba inutile tutte le sere no. Mi piacerebbe fare il Riducella dell’Estetista Cinica ma siamo troppo lontane. Ogni settimana faccio un gommage al sapone nero di Lovea usando un guanto esfoliante per l’applicazione. Poi uso un olio profumato che mi piace assai: quello ai fiori di ciliegio de L’Amande. Alterno i bagnoschiuma a seconda dell’umore: solitamente preferisco quelli bio che trovo più delicati. Ottimi quelli de Le Petit Marseillais che trovate anche al super.

D’estate niente profumi alcolici: macchiano la pelle e sono così persistenti da darmi il mal di testa. Adesso sto utilizzando l‘acqua termale profumata alle rose rosse di Frais Monde, fresca e rinvigorente.

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E poi basta, la giornata è finita. E pure la vostra pazienza.

 

Ciao amici, non mi dite le male parole per questo post.

[Queste cose le ho comprate tutte io con i miei danari sudati]

[ma sopratutto scrivetemi che cosa usate voi che qui ho giusto una mezza mensola libera.]

 

 

 

 

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2 thoughts on “#Cosedafemmine: della manutenzione, di Nora Ephron, di fermare il tempo (per finta)

  1. E i piedi? Dei piedi che, in estate, sono in bella vista vogliamo parlarne? Pediluvio con sali minerali e via di aggeggio Dr Scholl! Non fa miracoli in brevissimo tempo come millantano in TV, ma richiede meno olio di gomito della pietra pomice. 😉 E poi via di impacchi idratanti per non avere i talloni della bisnonna campagnola.

    Tam, delle creme sotto la doccia da risciacquare, che ci evitano di spalmare il corpo di unguenti appena uscite dalla stessa sudando così di nuovo, cosa ne pensi?

    1. Ciao Silvia! Hai ragione, avrei dovuto scrivere di piedi, mani e make up ma il post sarebbe stato lungo un chilometro. Sto meditando l’acquisto del frullino per i piedi di Noksan che ho visto in azione durante la Stiletto Academy. Per quanto riguarda le creme sotto la doccia per me sono un sonoro no: appiccicano e lasciano una patina scivolosa che rischia di trasformarmi in Carla Fracci senza averne l’abilità. 😀

Dai, dicci un fatto pure tu! :)

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