è per lavoro

La presaammale.

Sono le 01:12 e io non dormo manco per il cazzo. Perché? Ho la presaammale signori miei, ho la presaammale.

Perché quando tu lavori con le persone belle e fai le cose belle e tutti sono belli e la parola d’ordine è bello e poi mannagghia alla morte questa cosa ad un certo punto finisce, e tu lo sapevi che finiva, lo sapevi, sapevi pure la data! Te la sei segnata sull’agenda come si fa con il ciclo mestruale, come si fa con quello che è importante e che non ci vogliamo dimenticare mai, e poi come pretendi di dormire? Stai lì a cercare di fartene una ragione, dai, a tutto c’è rimedio, mi aspettano giorni drammatici a casa (cit.).

Però stanotte fatemi scrivere i miei grazie, fatemi dire che con RezzaMastrella il lavoro è una specie di giornata al luna park.

Antonio, Flavia: io non vedo l’ora di fare ancora un po’ di strada con voi.

Silvia: che i blog, i social fanno incontrare davvero le persone. Sei la migliore, punto.

Ivan: facciamo che ti mando un messaggio, che poi mi accusano di essere troppo carina e coccolosa e ho una specie di dignità da mantenere.

Chiara: ora ho una sorellina ed è la cosa più bella che potessi augurarmi.

Enzo: non morire veramente.

Manolo: tienimeli d’occhio.

Andrea: siamo sufficientemente adulti per permetterci di avere quindici anni ogni tanto.

Mattia: io ti ho visto anche se te ne stavi al buio.

Isabella: resisti e prepara le valigie.

Teresa: ricordati che la solitudine è solo una gabbia che ci costruiamo e che gli anni e la memoria che si cancella facile aiutano.

David Bowie: sei stato la musica perfetta per questo viaggio.

Grazie pure a chi è passato a comprare i libri: sappiate che valgono quanto dieci paia di Chie Mihara. Grazie a chi è venuto a vedere lo spettacolo, a chi mi ha portato l’uovo kinder, a chi mi ha chiesto dove si trovasse il cesso, di distinguere la destra dalla sinistra, di farsi mettere in lista d’attesa. Grazie pure a chi ancora non sa come si fa un complimento ad una donna e però scrive le canzoni che parlano d’amore.

Grazie a paperotto, a Massimignao, a Freud. Devo ancora decidere se mi piace più mio padre o mia madre.

Se non avete ancora visto Anelante, rimediate.

Credo di aver finito le sigarette.

Forse vado a dormire.

Buonanotte.

rezza_mozzi

[Photo credit Giulio Mazzi]

 

 

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