Fatti che non volevate sapere ma ve li dico lo stesso

Dieci cose del web che mi stanno sulle palle.

Cari lettori di questo blog,

ecco l’ennesimo post di cui non si sentiva la mancanza però che volete, io lo scrivo.

A me il web piace un casino, con tutte quelle vuvuvu, i link, cose da leggere, il fatto che posso vedere dove diavolo mi trovo quando vago sperduta per la città, i soldi che spendo a mezzanotte seduta comodamente sul divano senza nemmeno mezzo senso di colpa, i social dove posso raccontare i fatti miei. A me il web alla fine mi ha fatto trovare il fidanzato, degli amici proprio ganzi, persino il lavoro che faccio da qualche anno. Insomma, bello il web, mi piace.

Ci sono pure delle cose che veramente non mi vanno giù, quelle cose che se ci penso mi sale una stizza che manco li cani. Rispetto ai lati positivi sono poche eh, giusto dieci e riguardano tutte non proprio il vuvuvu ma più l’uso che dei social fanno le persone.

Mo’ pare veramente brutto che dico così, che forse il web non c’entra e siete voi (alcuni eh, non tutti) che mi state sul cazzo, però mi fido della vostra capacità di discernimento e continuo a scrivere, soprattutto perché tengo la maschera per il viso che deve stare in posa quindici minuti allora ottimizzo.

I LAGNOSI 

Lo so, la vita è difficile, spesso ci tocca fare cose che non vogliamo, il lavoro è duro, le scarpe che ci piacciono non sono mai in saldo però santa maria ci sarà un giorno in cui vi svegliate e va tutto bene? Il giorno in cui vi alzate e non sbattete il minolo all’angolo della toeletta è una mattina benedetta amici miei, sentite una scema. Basta poco per smettere di essere quelli che mia nonna, pace all’anima sua, definiva:”a mort su all giuvan”*

*la morte sui giovani

LE MAMME

I criaturi vostri sono bellissimi, meravigliosi, tengono un’intelligenza sopraffina, con un vagito riescono a risolvere equazioni di quarto grado. Belli della zia, belli. Ogni tanto però cambiate argomento, fa bene a voi ma soprattutto a noi che vorremo continuare ad annoverarvi fra i nostri amici.

I “MAMMA CICCIO MI TOCCA, TOCCAMI CICCIO”

Postano foto ambigue, lanciano risposte ammiccanti, fondano tutta la loro comunicazione su un dico non dico, vedo non vedo. Poi se qualcuno accenna timido un complimento tipo hai un bella anima, che begli occhi partono con VERGONIA, CI STAI PROVANDO MA COME TI PERMETTI, SEI UN/UNA MORTO/A DI FIGAAAAAA. State tranquilli, veramente. E usate meno filtri che poi se ci incontriamo non vi riconosco.

I “SO TUTTO IO”

Tenete un dubbio di politica internazionale? Non sapete come si compila un bollettino? Volete risolvere i problemi del mondo? Chiedete a loro. Hanno una cultura infinita basata su wikipedia e sanno che basta una rappezza fatta bene per risolvere ‘sta storia del buco dell’ozono. Grazie, che io ogni volta che uso la lacca mi sento che sto facendo del male all’umanità.

I POLEMICI

Hanno la capacità di trasformare un video puccioso di gattini in una guerra allo sfruttamento degli animali che usiamo per il nostro divertimento di persone senza cuore, senza anima, senza rispetto per il mondo che ci circonda, moriremo tutti, etc. Sanno sempre per primi qual è il fatto del giorno.

GLI INFLUENCER CHE NON INFLUENZANO NESSUNO

Tengono un solo pensiero appena svegli: come mi faccio notare oggi? Scattano foto taggando ogni azienda conosciuta al mondo, girano video dirette su fb che nemmeno i loro genitori guardano, parlano dell’oggetto ossessione del momento usando immagini rubate in giro perché non possono comprarlo/nessuno glielo invia, hanno quattordici followers e si presentano come TOP INFLUENCER anche se li incontri a cena dallo Zozzone.

Raga, vi voglio bene per quanto ci credete, davvero.

QUELLI CHE LO SANNO FARE SOLO LORO

I mobili Ikea? Loro sono i più bravi del mondo a montarli. Libri? Se tu ne hai letti dieci in un mese loro ti guardano con sufficienza e rispondono: io ho letto pure gli inediti che quelli veramente contengono il pensiero in nuce dell’autore, mica come te, che ne sai. Hanno un lavoro nel digitale? Bene, i tuoi clienti saranno sempre degli sfigati e sempre troppo pochi perché loro sono bravissimi, sono TOP, loro sono stati battezzati da Stiv Giobs che poi gli ha regalato pure la capezza d’oro dove al posto del crocifisso ci stanno i tasti ctrl alt canc. Non seguire più in questo caso è l’unica soluzione.

I POETI

Ignorano completamente le regole della metrica ma ci tengono un casino a scrivere poemi, perché in fondo, lo sanno tutti, non basta semplicemente andare a capo ogni tre parole?

GLI OSSESSIONATI DAL CIBO

Ora: se hai semplicemente sbattuto del petto di pollo su una piastra antiaderente, poi hai aperto una busta di insalata già tagliata e ce l’hai piazzata vicino c’è bisogno di fotografarla (male) e dire che stai consumando tartare di pollame della Cornovaglia scottato su talamo di verdure di stagione colte nella Valle degli orti? Dai, è petto di pollo, su.

QUELLI DELLE FRASI MOTIVAZIONALI

“Il mondo è la tua ostrica”, “Chi fa da sé fa per tre”, “La tua vita è oggi” e frasi di questo tipo mi fanno venire voglia di darmi fuoco ai capelli. E basta.

Mo vado a togliermi la maschera, ciao.

angry

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10 thoughts on “Dieci cose del web che mi stanno sulle palle.

  1. Tutto giusto, giustissimo (e secondo me sei stata anche equilibrata a volerti fermare a dieci – forse per i tempi di posa della maschera, soprattutto – ché ce ne sono assai di più), ma la cosa più “mado'” di tutte è la gif alla fine. ❤

Dai, dicci un fatto pure tu! :)

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